13 cose che potresti abbandonare nel 2014

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La cosa più utile che puoi fare è scommettere su di te
 

Tra poche ore saluteremo questo anno 2014 e ci stiamo preparando ad accogliere il nuovo che arriva.

Ma tu sei veramente pronto/a ad accogliere il nuovo in arrivo?

Voglio proporti un elenco di cose che questa notte potresti decidere di lasciare (direi proprio bruciare) con l’anno che è finito.
Valuta da te se alcune ti rappresentano e decidi di cosa vuoi veramente sbarazzarti perchè ti ingombrano, ti fanno stare male, ti appesantiscono inutilmente e ti impediscono di essere migliore.

Vita vecchia o nuova? | Paola Biondi

1. Sprecare tempo con le persone sbagliate.

Quanto tempo hai perso rincorrendo persone sbagliate? Persone che non ti amavano veramente o che volevano solo sfruttarti, anche lavorativamente parlando?

Bene, ora è il momento giusto per fare ciao ciao con la manina immaginandole tutte insieme su un pezzo di ghiaccio alla deriva nel mare…mentre tu stai serenamente bevendo un pò di spumante, al caldo, sulla splendida nave della tua vita.

2. Essere chi non sei.

Ok, non sempre è facile essere chi si è, soprattutto se chi ti circonda non ti accetta per come sei. Ma questo non significa che non sia possibile o che non succederà mai. Prendi un impegno con te stesso/a per il tuo 2015 e scegli di vivere 30 giorni (non ti ho detto sempre, solo per 30 giorni) in linea con i tuoi veri bisogni e desideri, coltivando i tuoi interessi e relazioni sane e soprattutto rispettandoti e facendoti rispettare da chiunque.

Sii chi sei | Paola Biondi

3. Flagellarti se hai fatto un errore.

Io dico sempre che “non ci sono errori, ma solo esperienze“. Perchè solo chi sbaglia ha la possibilità di imparare qualcosa e di acquisire nuovi modi di guardare il mondo. Se pensi, invece, che un errore possa rovinarti per sempre (certo…se uccidessi qualcuno..magari sarebbe un pò più complicato, eh..) hai inforcato gli occhiali sbagliati, cambiali!

Ogni errore è un buon insegnamento, ma se solo tu che puoi decidere se apprendere o restare dove sei. E quel che sei.

4. Dare sempre la colpa ad altri per giustificare il tuo malessere

Dare la colpa ad altri | Paola Biondi

Ammettilo. E’ più facile dare la colpa ai tuoi genitori, al tuo capo, al tuo amico, alla tua fidanzata, a tuo marito, al cane, agli acari che vivono a casa tua, al panettiere o al macellaio. Sicuramente più facile che ammettere che la vita che stai vivendo la vuoi tu e che non fai nulla per eliminare o ridurre quello che non va. Però sai bene, in fondo in fondo, che la vita che vuoi è l’unica che avrai. Sta a te ora decidere…da domani potrebbe già essere tutta un’altra vita.

5. La paura di non essere mai abbastanza

Forse da piccolo/a ti hanno fatto credere che non eri in grado di fare qualcosa, o non eri abbastanza bravo/a, o che qualcun altro/a (fratello, sorella, cugino, amico di famiglia, figlio di amico di famiglia, compagno di classe….) fosse sempre e comunque migliore di te. C’era sempre chi ti batteva, chi andava meglio a scuola, chi studiava di più, chi era più bello/a, chi cuccava di più, chi….

Ecco. Oggi posso dirti che chi ti ha detto questo sbagliava. E di brutto.

Perchè tu sei UNICO o UNICA!

Non c’è un’altra persona come te su tutto il pianeta (Forse in un altra galassia, ma non posso assicurartelo 🙂

Ora puoi crederci veramente e partire da qui. Per essere sempre adeguato/a a qualunque situazione. Anche se farai fatica a realizzare che puoi essere chi vuoi 🙂

6. Il bisogno di controllare tutto

L’ansia è una paura irrazionale per un pericolo inesistente, non visibile, non concreto. Ipotizzato forse, nella tua testa sicuramente.

Il problema è che la maggior parte delle persone vive tutta la vita con la paura di cose che potevano accadere (secondo loro), ma nei fatti non si sono mai verificate. Ipotesi, solo ipotesi e pensieri limitanti che ti obbligano a controllare tutto perchè pensi che così facendo non accadrà nulla di brutto a te, a familiari, alle cose, ecc.

Bisogno di controllare tutto | Paola Biondi

Il problema dei pensieri è che il cervello non distingue se quello che pensi sia reale o immaginato e basta. E quindi attiva tutta una serie di funzionalità tipiche delle situazioni di allarme/pericolo. Quindi vivi la tua vita sempre in allerta come se stessi attraversando un campo minato o ci fossero gli zombie affamati sotto casa tua. Ecco…lo so…ti ho strappato un sorriso…ora prendilo e stampatelo in faccia e ricorda gli zombie fuori da casa, che perdono i pezzi e sembrano burattini, ogni volta che sentirai il bisogno di controllare tutto.

Respira, hai una vita da vivere e il tempo impiegato a controllare l’incontrollabile è tempo rubato a cose che ti avrebbero fatto stare meglio.

7. L’idea che sia troppo tardi per fare quello che vuoi veramente

Gli unici limiti che tu hai sono quelli che tu decidi di avere. La persona più importante della mia vita un giorno mi raccontò di come, per anni, avesse pensato che fosse troppo tardi imparare a ballare. Eppure lo desiderava da morire, ma a 26 anni pensava che oramai non avrebbe più potuto. Era troppo tardi.

Non è mai troppo tardi | Paola Biondi

Ebbene…dopo diversi anni (quasi una decina) decise di provare a frequentare un corso base.

E questo cambiò radicalmente il suo modo di percepirsi

Di percepire il suo corpo, la sua visione della vita. In pochi anni, da un corso base, diventò insegnante di danza!

Questo ti dimostra che non è mai troppo tardi per fare quello che vuoi veramente. Prima però devi avere ben chiaro cosa vuoi e poi progettare come ottenerlo.

8. Vivere nell’indecisione

Lo faccio o non lo faccio? Esco o non esco? Vado al colloquio o resto a casa? Faccio veterinaria o medicina?

Immagino che anche tu ti faccia sempre un sacco di domande. Anche troppe direi. Sbaglio? 🙂

Impara ad essere deciso | Paola Biondi
E analizzi tutto, verifichi tutto, ne sai più tu di un vecchio lupo di mare ma… non parti mai. Ti fermi sempre alla fase di attivazione, di progettazione. Ti fermi sempre un passo prima dello start. E te ne inventi sempre una nuova per giustificare la tua indecsione.

Più pensi meno agisci. Ma solo le azioni provocano cambiamenti e ti portano dove vuoi essere. 1..2…3…Partenzaaaaaaa

9. Comportarti “come se” tutto andasse bene

Forse nella tua famiglia di origine c’era la consuetudine di non affrontare i problemi facendo finta che non esistessero. Oppure mantenere una parvenza di perfezione e finta felicità. Perchè fuori da casa tutti devono pensare che dentro si va d’accordo, che non si litiga e che le brutte emozioni non esistono. E poi lo sai…basta pensare che i problemi non esistono perchè questi si risolvano, no?

Devo darti una triste notizia.

NON E’ VERO!

Anzi…i problemi te li ritrovi sullo zerbino appena riapri la porta che gli hai chiuso in faccia.

Quindi…comportarsi come se tutto andasse bene quando non è così significa mentire a te stesso/a prima che al mondo. E non serve nè a te nè a chi ti incrocia nella sua strada.

10. Lamentarti sempre e comunque

E’ un pò simile al punto 4. (Non te lo ricordi? Vai immediatamente a rileggerlo!) Ma si differenzia perchè gli esperti e le esperte di lamentazioni non sempre incolpano qualcuno. Di sicuro invece si lamentano indiscriminatamente di chiunque e di qualunque cosa. C’è sempre un motivo per lamentarsi…in ascensore, al bar, in viaggio, in vacanza, al cinema, in auto, a piedi, di corsa, seduti su una panchina, persino dormendo 🙂

Lamentarsi sempre | Paola Biondi

E chi meglio di te può scovare motivi per lamentarsi? Smetti di guardare sempre le cose che non vanno e dirigi ogni tua energia e pensiero alle cose che invece vanno bene, lavorando perchè siano sempre di più e sempre più grandi.

11. Il bisogno di assecondare e impressionare gli altri

Non conosco nessuna persona che rifiuterebbe un complimento vero o un apprezzamento per il proprio lavoro. Alcuni/e addirittura vivono per compiacere chi li circonda o addiritturare impressionare in qualche modo, e con qualunque mezzo, ogni persona che incontrano.

Come puoi forse intuire a volte (direi anche quasi sempre) queste persone sono in realtà insicure e con poca autostima e hanno imparato sin da piccole che facendo quello che gli altri volevano avevano in cambio affetto.

Assecondare gli altri | Paola Biondi

Facile il calcolo. Se vuoi essere amato/a devi essere come io voglio o fare quello che io voglio. Non quello che per te è importante.

Ricorda…hai l’occasione di iniziare un anno della tua vita in modo completamente differente, dando finalmente il giusto peso alle richieste del tuo ambiente e soprattutto la giusta importanza a quello che TU desideri veramente! Senza timore di perdere l’amore degli altri 🙂

12. Fermarti alle apparenze

L’apparenza inganna. Spesso e volentieri. Anche il classico uomo d’affari, giacca, cravatta e 24 ore, tutto in tiro, può celare un grande truffatore o un abile manipolatore. O ancora peggio…hai mai sentito la frase, parlando di qualcuno che ha fatto una strage, “era una brava persona”?

Se ti fermi solo all’esteriorità, al fattore estetico, alla ricchezza vera o apparente, agli status symbol, alle vantate vittorie o incredibili avventure, ti perderai molte altre occasioni di incontrare persone che potrebbero insegnarti molto.

Spesso sono proprio le persone più umili, meno colte, che fanno lavori considerati poco appetibili e che vivono in contesti “poveri”, anche culturalmente, a poterti dare lezioni di vita e di saggezza. Perchè vive veramente solo chi è spettinato 🙂

13. Fare sempre le stesse cose

Ti capita spesso di fare la stessa strada per andare al lavoro, mangiare le stesse cose, andare allo stesso cinema o alla stessa spiaggia per anni?
Sei una persona pigra e “statica”.

Ora non si usano più come ai miei tempi, ma ti sarà capitato di vedere un disco rotto che gira, no? E la puntina che torna sempre lì e si incanta, e ripete per milioni di volte sempre la stessa frase. Questa è l’immagine che mi appare pensando a chi fa sempre le stesse cose, per tutta la vita.

Fai cose nuove ogni giorno | Paola Biondi

Inizia il 2015 prendendo un impegno con te stesso/a. Impegnati a fare una cosa nuova, anche piccola, anche banale, ogni giorno. Ma proprio ognuno dei 365 giorni di questo fantastico 2015. Non è così difficile o faticoso come pensi, basta partire e cercare di essere costante.

Non scegliere cose difficili da fare o complicate o costose. Basta anche solo cambiare spiaggia, provare una nuova cucina, iniziare a studiare una nuova lingua, uno strumento musicale, iscriverti in palestra e iniziare un nuovo sport.

Qualunque cosa, ma falla ogni giorno diversamente!

Si, ma posso fare qualcosa già ora?

Certo. Puoi scegliere da questa lista, o da una tua personale, le cose che vuoi abbandonare nel 2014.
Poi preparare un bigliettino per ogni cosa da lasciare e scriverci sopra proprio quella cosa lì.

A mezzanotte, se puoi, o quando preferisci durante il 1° dell’anno, mettiti in un angolo riservato e dopo aver preparato un contenitore tipo calderone (Attenzione alla sicurezza, mi raccomando!), brucia uno per uno i tuoi bigliettini.

Immaginando di “bruciare” i nodi che, legati a questa cosa, ti hanno impedito di liberarti e volare più in alto.

Se ti va poi scrivimi un commento e raccontami com’è andata. BUON 2015!


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Dr. Paola Biondi
Dr. Paola Biondi
Psicologa Psicoterapeuta | LGBT Specialist | Blogger | Consigliera CIG Enpap | Consigliera Segretaria Ordine Psicologi Lazio | Appassionata di fotografia, il mio habitat naturale è il bosco, ma lì non c'è wifi :)
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