La libertà di andare in giro mestruate

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In rete si trovano le cose più strane e nel contempo le più interessanti. Ho trovato questo Manifesto che fa riferimento ad un collettivo spagnolo di donne chiamato Sangre Menstrual che lotta contro le pressioni sociali al nascondimento del ciclo mestruale.

Queste donne manifestano andando in giro per le città con pantaloni bianchi macchiati del proprio sangue mestruale, per far cadere il tabù che da secoli ci costringe a parlare sottovoce chiedendo un assorbente, quasi fosse una vergogna avere le mestruazioni.

Senza scendere in dettagli visto che si trovano milioni di informazioni su simboli, significati, potere del ciclo mestruale, vorrei proporvi la traduzione italiana (forse non è perfetta) del Manifesto per la visibilità delle mestruazioni, che trovate qui sotto. Mi piacerebbe che, dopo averlo letto con attenzione, discutessimo del significato personale del ciclo mestruale e di come ognuna di noi lo vive.

MANIFESTO PER LA VISIBILITÀ DELLE MESTRUAZIONI

Per quelli che ci hanno indottrinato all’usa e getta. Per tutti quelli che speravano che rifiutassimo definitivamente il nostro proprio corpo.
Questo è il succo delle nostre viscere dal quale non scappo, una macchia senza limiti, un rispremere che non potete fermare. Il mio corpo si disperde, il mio pensiero anche. Con queste mutande macchiate di sangue come bandiera contro la dottrina del Potere, contro le strutture stabilite, vi faccio sapere che:
– Nel mio corpo decido io e così, ogni mese, mi libero dell’endometrio riaffermandomi nella mia decisione di controllare la capacità di riproduzione del mio corpo. Nella mia carne comando io.
– Ci riusciste a suo tempo però ormai non mi vergogno più di macchiarmi e pertanto, decido volontariamente di farlo esibendolo pubblicamente.
– Mi macchio e non mi fa schifo. Mi macchio e non mi faccio schifo. Non rifiuto il mio corpo, questa è la mia natura.
– Non sono neanche malata quando ho le mestruazioni, non sto male. Esattamente al contrario, mi riciclo in ogni periodo.
– Non è una maledizione nè un castigo divino. È una attività ormonale.
– Siamo stufe dei pregiudizi mestruali, della invisibilità.
– Visibilizzare le mestruazioni per visibilizzare il corpo come spazio politico.
Ci siamo stufate di chiedere assorbenti tra sussurri e sguardi complici.
Con questo manifesto metto un punto finale alla tirannia in cui mi avete educato. Non ci sarà più permissività da parte mia, le mestruazioni sono mie.

di Mar Cejas, 2009, Valencia


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Dr. Paola Biondi
Dr. Paola Biondi
Psicologa Psicoterapeuta | LGBT Specialist | Blogger | Consigliera CIG Enpap | Consigliera Segretaria Ordine Psicologi Lazio | Appassionata di fotografia, il mio habitat naturale è il bosco, ma lì non c'è wifi :)
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