Notizie di Psicologia | 27 marzo

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Fine vita. Al San Camillo di Roma il primo Pdta dedicato 
Elaborato da un gruppo di 18 professionisti, prevede la costituzione di équipe appositamente formate nei reparti dove sono più presenti pazienti in fine vita. Mira a rendere il fine vita un percorso più rispettoso delle volontà del paziente, ma anche a sostenere i famigliari e i professionisti coinvolti in questa difficile fase. Per riuscirci si punta al dialogo e a diffondere la consapevolezza che “la gestione del fine vita richiede lo stesso impegno e la stessa attenzione dedicati ai casi di pazienti potenzialmente guaribili”. (Qs)

ADHD, quando l’adulto viene “dimenticato” e cade nelle dipendenze
Le persone con disturbo da deficit di attenzione e iperattività sarebbero soggetti da prendere in carico “integralmente” da parte del Servizio socio-sanitario. Invece, chi ne soffre da adulto neuropsichiatrico non trova né diagnosi né considerazione. Le conseguenze: uso di sostanze, reati, incidenti. Le richieste di incontro con il ministro Grillo dell’associazione Aifa onlus, e dei psichiatri Sip e Sipad. (repubblica)

Donazione organi, raddoppiate dichiarazioni volontà 
Quota 5 milioni per le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti. Numero raddoppiato in 15 mesi. Il progetto “Una scelta in Comune”, che consente di registrare la volontà con il rilascio del documento d’identità, un fattore determinante sulla crescita. Tra le città con più di 100 mila abitanti il primato va a Bologna. (repubblica)

Indifferenti, apatici, disumani: 10 grandi film finiscono sul lettino dello psicanalista
Da domani al 7 Aprile, al Palazzo delle Esposizioni, l’ottava edizione della rassegna Cinemente a cura della Spi e del Centro Sperimentale. Dopo la proiezione la discussione con terapeuti registi e attori. (Repubblica)

Percezione e realtà: l’emergenza lavoro per l’Italia e l’Europa 
Fra tutti i possibili temi che preoccupano gli italiani, la disoccupazione è da tempo è resta ancora oggi in cima alla lista delle priorità. Anche dopo la modesta ripresa degli ultimi anni, arrivata peraltro già alla fine, la fetta di italiani che ha un impiego resta minore che in tutti gli altri grandi paesi. (Sole)  

L’ansia da matematica esiste. E può nascere già alle scuole primarie 
A sostenerlo è uno studio in pubblicato dal Centro per le neuroscienze e l’educazione dell’Università di Cambridge.  Il fenomeno sembra colpire maggiormente le bambine e le ragazze e non sono solo gli studenti che prendono voti bassi ai compiti, ma anche quelli con abilità elevate che riescono a ottenere punteggi alti nei test in questa materia. (repubblica)

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