Ordini prorogati, ma niente professione sanitaria

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Eh già. Perchè il famoso decreto Lorenzin è rimasto impantanato nelle maglie della lentezza burocratica e per il momento è bloccato.

E’ stato invece approvato con 249 voti favorevoli e 147 contrari, diventando legge, il decreto Milleproroghe 2017.

Quello che – tra le tante proposte – prevedeva un emendamento (5-septies) di una chiarezza disarmante (!). Questo:

«1. Al fine di consentire la piena operatività del Consiglio nazionale dell’ordine, le votazioni per il rinnovo di tutti i consigli territoriali dell’ordine in carica si svolgono contemporaneamente nel terzo quadrimestre dell’anno di scadenza. La proclamazione degli eletti deve essere effettuata entro il 31 dicembre dello stesso anno. I consigli territoriali e il Consiglio nazionale in carica, se scadono antecedentemente al quadrimestre indicato, sono prorogati fino alla conclusione delle procedure elettorali sopra indicate

Il testo sostituisce il già esistente art. 20, comma 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56 che recita:

“Articolo 20. Elezione del consiglio regionale o provinciale dell’ordine

1. L’elezione del consiglio regionale o provinciale dell’ordine si effettua nei trenta giorni precedenti la scadenza del consiglio in carica e la data è fissata dal presidente del consiglio uscente, sentito il consiglio.

QUALI LE CONSEGUENZE?

La proroga della scadenza di tutti gli ordini regionali. Il che – come spiegavo già qui – può essere un bene o IL MALE.

Il problema però è di quanto si prorogheranno le scadenze.

  1. Una ipotesi è che sia dicembre 2018 considerando la frase “terzo quadrimestre dell’anno di scadenza“. Per esempio il consiglio dell’Ordine Psicologi Lazio si è insediato il 10 febbraio 2014 e scadrebbe il 10 febbraio 2018. Verrebbe prorogato a dicembre 2018.
  2. L’altra ipotesi è che, poichè l’intento è di allineare le scadenze di tutti gli ordini regionali toccherebbe allinearsi alla scadenza più lontana, cioè quella dell’Ordine Psicologi Calabria che si è insediato a dicembre 2015.
    In questo caso – essendo il mandato di 4 anni – si scalerebbe a dicembre 2019.

QUINDI ABBIAMO RISOLTO PER SEMPRE?

Magari. In realtà basterebbe che solo uno degli ordini raggiungesse il quorum (magari con le stesse modalità dell’Ordine Sicilia) in prima convocazione e gli altri in seconda (o viceversa) per slittare nuovamente. Praticamente impossibile avere tutti la stessa scadenza.

L’abbassamento del quorum previsto dal ddl Lorenzin permetterebbe di giostrare con più facilità questa eventualità.

E quindi? A chi giova questo emendamento?

A chi ha interessi in corso d’opera e ha necessità di avere più tempo per proseguire azioni di interlocuzione, di investimento (es. la famosa Fondazione del CNOP che dovrebbe garantire formazione per tutti gli iscritti, magari con obbligo ECM per tutti).

Agli ordini che hanno un buon governo perchè hanno la possibilità di continuare a realizzare progetti e opportunità per la comunità degli psicologi e delle psicologhe.

Sarà il Ministero a fare luce sulla scadenza reale con un provvedimento chiarificatore sulle modalità applicative della legge stessa. Vamos a ver…

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Dr. Paola Biondi
Dr. Paola Biondi
Psicologa Psicoterapeuta | LGBT Specialist | Blogger | Consigliera CIG Enpap | Consigliera Segretaria Ordine Psicologi Lazio | Appassionata di fotografia, il mio habitat naturale è il bosco, ma lì non c'è wifi :)
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